Ho sentito una definizione una volta: la felicità è costituita da una salute di ferro e da una memoria corta. Vorrei averlo inventato io, perché è molto vero.
Ogni fatto reale, per quanto obbedisca a proprie, immutabili leggi, ci appare quasi sempre incredibile e inverosimile. E quanto più è reale, tanto più talora ci appare inverosimile.