I tuoi figli non sono figli tuoi.
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Tu li metti al mondo ma non li crei.
Sono vicini a te, ma non sono cosa tua.
Puoi dar loro tutto il tuo amore,
ma non le tue idee.
Perché loro hanno le proprie idee.
Tu puoi dare dimora al loro corpo,
non alla loro anima.
Perché la loro anima abita nella casa dell’avvenire,
dove a te non è dato di entrare,
neppure col sogno.
Puoi cercare di somigliare a loro
ma non volere che essi somiglino a te.
Perché la vita non ritorna indietro,
e non si ferma a ieri.
Tu sei l’arco che lancia i figli verso il domani.
Ci conosciamo da tanto come compagni di banco. Cerchi dove non ci sto, dove non entro, dove non so. Gli amici che ho perso, i nemici che ho. Le volte che ho vinto, le volte che no.
Il mio lifestyle è Guevdanko, è un romanzo. Sono all’ultimo piano sperperando. Il tuo lifestyle è da fake, è bugiardo. Io su di te faccio come Commando.
Per un figlio non si dorme.
Non si dorme più.
Da piccolino ti sveglia la sua fame.
Quando cresce ti tengono sveglia le sue paure.
Poi uscirà e ti terrà sveglia la sua vita.
Finora non avevo ancora veramente vissuto! È nell'aria che si sente la gloria di essere un uomo e di conquistare gli elementi. C’é una squisita fluidità dei movimenti e la gioia di planare nello spazio.
C’è un momento che devi decidere: o sei la principessa che aspetta di essere salvata o sei la guerriera che si salva da sé…Io credo di aver già scelto…Mi sono salvata da sola.