Aveva un'idea tutta sua: un'idea che potremmo quasi definire da virologo. Lui pensava che si potessero curare il razzismo e l'odio, letteralmente curare tramite delle iniezioni di musica e amore nella vita delle persone.
Sei soltanto, incanto, incanto. Istantanee di secondi lunghi quanto un anno bisestile. Quando posi la tua testa su di me il dolore tace, incanto, incanto. Semplicemente incanto.
Sono vivo. Mentre mangio, non faccio altro che mangiare, se stessi camminando, camminerei e basta. Il giorno in cui dovrò combattere, sarà un buon giorno per morire come qualunque altro. Perché io non vivo nel passato, ne nel mio futuro. Possiedo solo il presente ed è il presente che mi interessa. Se riuscirai a mantenerti sempre nel presente, sarai un uomo felice. La vita sarà una festa, un grande banchetto, perché è sempre e soltanto il momento che stiamo vivendo.
L’albero di Natale sei tu, quando resisti vigoroso ai venti e alle difficoltà della vita.
Gli addobbi di Natale sei tu, quando le tue virtù sono i colori che adornano la tua vita.
Tu sapevi un po' di punk, di fissa coi Nirvana, di metropolitana a mezzanotte e mezzo. Un'occhiata dentro casa. Un bacio senza pausa, sapeva di Long Island.