A volte tacere richiede una forza di volontà disumana. Si tace quando le parole che salgono alla lingua ferirebbero a morte il destinatario. Si tace contando fino a cento, per recuperare il controllo. Si sceglie di tacere, anche per amore.
E tu, Cielo, dall'alto dei mondi sereni, infinito, immortale, oh! d'un pianto di stelle lo inondi quest'atomo opaco del Male! I tuoi figli non sono figli tuoi. Sono i figli e le figlie della vita stessa. Tu li metti al mondo ma non li crei. Sono vicini a te, ma non sono cosa tua. Puoi dar loro tutto il tuo amore, ma non le tue idee. Perché loro hanno le proprie idee. Tu puoi dare dimora al loro corpo, non alla loro anima. Perché la loro anima abita nella casa dell’avvenire, dove a te non è dato di entrare, neppure col sogno. Puoi cercare di somigliare a loro ma non volere che essi somiglino a te. Perché la vita non ritorna indietro, e non si ferma a ieri. Tu sei l’arco che lancia i figli verso il domani.
L'arte è sempre stata borghese, idiota, mentecatta, soprattutto cialtrona e puttanesca e ruffiana. L'arte deve essere incomunicabile, deve solamente superare se stessa.
Ho passato tutto il giorno a ricordarti nella canzone che però non ascoltasti. Tanto lo so che con nessuno avrai più riso e pianto come con me e lo so io ma anche te.
Come altri nella mia situazione girovagai parecchio negli anni seguenti lavorando dove potevo. Devo aver pulito le toilette di mezzo stato. Appartenevo a una nuova sottoclasse, non più determinata dal livello sociale o dal colore della pelle; no, ora la discriminazione è elevata a sistema.
In ogni caso, non è che io fossi ostile alla cultura di massa, né avevo intenzione di fare l'agitatore. Ero solo convinto che la cultura per il vasto pubblico fosse fiacca da morire, e anche una grossa presa in giro.
2010 traigo ruido multicural. Tan mulitcultural que lo vuelven ilegal. No miro el color de la gente que tengo alrededor. Vengo dal Ecuador y machete es mis sabor.