Le serenate all'istituto magistrale nell'ora di ginnastica o di religione per carnevale suonavo sopra i carri in maschera. Avevo già la Luna e Urano nel Leone.
Quando si considera un’esistenza come quella di Roma, vecchia di oltre duemila anni e più, e si pensa che è pur sempre lo stesso suolo, lo stesso colle, sovente perfino le stesse colonne e mura, e si scorgono nel popolo tracce dell’antico carattere, ci si sente compenetrati dei grandi decreti del destino.