Durante il tragitto, mi imbatto in correnti, venti e tempeste, eppure continuo a remare, sempre più esausto. Sono consapevole di essermi allontanato dalla rotta, di non avere più all’orizzonte l’isola dove intendevo arrivare. Tuttavia non c’è modo di tornare indietro: devo proseguire comunque, oppure mi troverò sperso in mezzo all’oceano.
Durante il tragitto, mi imbatto in correnti, venti e tempeste, eppure continuo a remare, sempre più esausto. Sono consapevole di essermi allontanato dalla rotta, di non avere più all’orizzonte l’isola dove intendevo arrivare. Tuttavia non c’è modo di tornare indietro: devo proseguire comunque, oppure mi troverò sperso in mezzo all’oceano.
Durante il tragitto, mi imbatto in correnti, venti e tempeste, eppure continuo a remare, sempre più esausto. Sono consapevole di essermi allontanato dalla rotta, di non avere più all'orizzonte l'isola dove intendevo arrivare. Tuttavia non c'è modo di tornare indietro: devo proseguire comunque, oppure mi troverò sperso in mezzo all'oceano.
Dicono che la migliore arma sia quella che non si deve usare mai. Con rispetto io non concordo. Io preferisco l'arma che si deve usare solo una volta. è così che faceva mio padre, è così che fa l'America e finora ha funzionato piuttosto bene.