Una serpe gravemente ferita
venne raccolta da un uomo.
Egli la curò con amore
riportandola in salute.
Quando la serpe fu certa
di essere in piene forze
morse l’uomo fiducioso
iniettandogli il suo veleno letale.
Sul letto di morte l’uomo disse:
“Dopo tutto quello che ho fatto.
Perché a me?”
La serpe rispose: “Quando mi hai
raccolta, sapevi che ero una serpe”.
Una serpe gravemente ferita
venne raccolta da un uomo.
Egli la curò con amore
riportandola in salute.
Quando la serpe fu certa
di essere in piene forze
morse l'uomo fiducioso
iniettandogli il suo veleno letale.
Sul letto di morte l'uomo disse:
"Dopo tutto quello che ho fatto.
Perché a me?"
La serpe rispose: "Quando mi hai
raccolta, sapevi che ero una serpe".
I migranti sono nostri fratelli e sorelle che cercano una vita migliore lontano dalla povertà, dalla fame, dallo sfruttamento e dall’ingiusta distribuzione delle risorse del pianeta, che equamente dovrebbero essere divise tra tutti.
Cerco verità e bellezza nella trasparenza d’una foglia d’autunno, nella forma perfetta di una conchiglia sulla spiaggia, nella curva d’una schiena femminile, nella consistenza d’un vecchio tronco d’albero e anche in altre sfuggenti forme della realtà.