Quello che non diciamo si
accumula nel corpo, si trasforma
in insonnia, in nodi in gola,
in nostalgia, in errore, nel dubbio,
in un amara TRISTEZZA.
Quello che non diciamo non muore,
quello che non diciamo ci UCCIDE.
E come un soffio di vento o un'eco, rimbalzando da superfici levigate e solide, viene rinviata al punto di emissione, così il flusso della bellezza, arrivando nuovamente al bell'amato attraverso gli occhi, che sono la via naturale per arrivare all'anima, come vi è giunto e l'ha eccitata al volo, irrora i condotti delle ali, stimola il formarsi delle ali e colma d'amore l'anima, a sua volta, dell'amato.