C’era la Luna proprio sopra: e la città mi parve fragile, sospesa come una ragnatela, con tutti i suoi vetrini tintinnanti, i suoi filiformi ricami di luce, sotto quell’escrescenza che gonfiava il cielo.
Il mio buongiorno, oggi, va a tutti coloro che hanno la poesia dentro.
A quelli che sorridono sempre e che non si arrendono mai. A quelli che amano, che cantano, che ballano, che si emozionano e che vivono la vita.