Viaggiare deve comportare il sacrificio di un programma ordinario a favore del caso, la rinuncia del quotidiano per lo straordinario, deve essere una ristrutturazione assolutamente personale alle nostre convinzioni.
"C'è chi ti legge come un libro aperto.
Chi ti chiude come un libro letto.
Chi ti scrive come un libro bianco.
Chi ha perso il segnalibro, chi voleva leggerti
ma le emozioni non sono in saldo.
Chi ti ha sfogliato e riposto sullo scaffale.
Chi ti ha portato a casa e messo in libreria.
Forse un giorno qualcuno ti legge sul serio
dalla copertina all'ultima pagina,
e ti porta con sé come il dono più prezioso".