Si può competere con l'intelligenza, mai con la stupidità. L'intelligenza ascolta, capisce e anche se non condivide accetta.
La stupidità si dimena nel suo "ego", pretende ragione e non guarda oltre a ciò che pretende e vede la sua convinzione.
Anche in mezzo ad una folla, gli spiriti affini riescono a comunicare. Si riconoscono tra la folla per qualcosa di familiare, di intimo, che ognuno dei due ritrova nell'altro.