Quella guerra in cui vivevo rifugiato, convinto di averla accettata, di essermene fatta una pace scontrosa, inferociva, mordeva piú a fondo, giungeva ai nervi e nel cervello.
Ogni tanto bisognerebbe partire. Senza pensarci. Senza preavviso. Allontanarsi dalle proprie idee. Dalle proprie certezze. Dalle proprie convinzioni. Lasciare tutto lì ed andare a respirare la vita.