Il sorriso le si era disfatto fulmineamente in un’espressione di vigile diffidenza che non gli era molto piaciuta: era stato come scoprire un crepaccio profondo quasi del tutto nascosto da fiori estivi nel bel mezzo di un prato ridente.
Ogni persona ha un suo proprio colore, una tonalità la cui luce trapela appena appena lungo i contorni del corpo. Una specie di alone. Come nelle figure viste in controluce.