Alla nascita ti danno il ticket in cui è compreso tutto: la malattia, la giovinezza, la maturità e anche la vecchiaia e la morte. Non puoi rifiutarti di morire perché è compreso nel biglietto. O l’accetti serenamente e te ne fai una ragione o sei un povero coglione!
Immagino che la maggior parte della gente in gioventù non si ammazzi di fatica, di certo io non ho conosciuto la spensieratezza che di solito si attribuisce alla primavera della vita. Quel poco di tempo libero che mi restava lo passavo a leggere.