Tienimi su quando sto per cadere. Tu siediti qui, parlami ancora se non ho parole. Io non te lo chiedo mai ma portami al mare, a ballare. Non ti fidare. Sai quando ti dico che va tutto bene così.
La cosa più antipatica, che saltava agli occhi alla prima occhiata in tutta quella marmaglia di giocatori di roulette, era l'ostentato rispetto per l'occupazione a cui si dedicavano, l'aspetto serio e perfino rispettabile che assumevano tutti coloro che circondavano i tavoli.