Sei la mia schiavitù, sei la mia libertà, sei la mia carne che brucia come la nuda carne delle notti d'estate. Sei la mia patria tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi tu, alta e vittoriosa. Sei la mia nostalgia di saperti inaccessibile nel momento stesso in cui ti afferro.
Tu non lo sai ma c'è qualcuno che appena apre gli occhi la mattina ti ha già nei suoi pensieri e rimani li fino a sera fin quando i suoi occhi non si richiudono.