La vidi che mi guardava con quegli occhi un poco obliqui, occhi fermi, trasparenti, grandi dentro. Io non lo seppi allora, non lo sapevo l’indomani, ma ero già cosa sua, preso nel cerchio dei suoi occhi, dello spazio che occupava.
Amo la gente un po’ folle.
Gli abbracci improvvisi.
I gesti spontanei, i sorrisi gratuiti.
Chi saluta per primo, chi ti regala
attenzione, chi ti punta gli occhi
negli occhi mentre ti parla.
Amo chi si butta nella mischia,
chi apre le danze,
chi si ubriaca di emozioni,
e ti contagia di gioia.