L'unione fa la forza e la competizione e il machismo sono controproducenti. Per noi l'unione era fisiologica, eravamo sotto la stessa casa, volevamo andare via, ci siamo detti "ok facciamolo", da soli sarebbe stato impossibile.
Quella guerra in cui vivevo rifugiato, convinto di averla accettata, di essermene fatta una pace scontrosa, inferociva, mordeva piú a fondo, giungeva ai nervi e nel cervello.