Più potente della paura per l'inumana vita della prigione è la rabbia per le terribili condizioni nelle quali il mio popolo è soggetto fuori dalle prigioni.
Viviamo in un mondo dove il funerale conta più del morto, il matrimonio più che l'amore e il fisico più che l'intelletto.
Viviamo nella cultura del contenitore, che disprezza il contenuto.