La sorpresa di Firenze che si rinnova a ogni viaggio. Il piccolo golfo dell’Arno così bene “male” illuminato la sera nei lungarni, la linea sempre aurea dei palazzi, lo svolgersi delle strade, la nettezza dei particolari, il nitore del cielo e dei profili.
C'è stato un momento in cui ho pensato "non ce la faccio", "non ce la posso fare da sola", poi ho chiuso gli occhi e ho immaginato me stessa mentre agivo. E ce l'ho fatta, ho superato la paura e ce l'ho fatta.