La vita è un’ombra che cammina, un povero attore che si agita e pavoneggia la sua ora sul palco e poi non se ne sa più niente. È un racconto narrato da un idiota, pieno di strepiti e furore, significante niente.
Suonerò per te parole più dolci. Quelle che di me, dico dentro i discorsi, che rendono te sempre in grado di opporsi come un muro che questa volta non salto.