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FRASILANDIA

Poi mi chiedi come sto e il tuo sorriso spegne i tormenti.

Poi mi chiedi come sto e il tuo sorriso spegne i tormenti.

È una notte da leoni non un party. Del tipo che io poi mi risveglio in Burkina Faso con affianco una bucchina a caso.
Gué Pequeno
Come sei bella l’aria e l’acqua di Istanbul nel tuo sorriso, la voluttà della mia città nel tuo sguardo o mia sultana, o mia signora, se tu lo permettessi e se il tuo schiavo Nazim Hikmet l’osasse sarebbe come se respirasse e baciasse Istanbul sulla tua guancia ma sta attenta, sta attenta a non dirmi avvicinati. Mi sembra che se la tua mano toccasse la mia cadrei morto sul pavimento.
Nazim Hikmet