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FRASILANDIA

L’estate che fugge è un amico che parte.

L’estate che fugge è un amico che parte.

Dilegua l’eco della campana del tempio: persiste la fragranza delicata dei fiori. Ed è sera.
Tiziano Terzani
Di chi era quella voce? Tese l'orecchio, pensò, trovò. Era Narciso. Narciso? E in un attimo, con un colpo brusco, tutto ritornò presente: ricordò, seppe. Oh! mamma, mamma! Montagne di macerie, mari d'oblìo erano rimossi, scomparsi; con superbi occhi azzurri e luminosi la Perduta lo guardò di nuovo, l'ineffabilmente Amata.
Hermann Hesse