L’animo umano è sempre ingannato nelle sue speranze, e sempre ingannabile: sempre deluso dalla speranza medesima, e sempre capace di esserlo: aperto non solo, ma posseduto dalla speranza nell’atto stesso dell’ultima disperazione.
Stanotte, per l’ultima notte, mi lascerò andare accanto a te e poi ti cullerò e ti abbraccerò, se vuoi dormirò tra le tue braccia, ti stringerò e poi riderò ancora.