"C'è chi ti legge come un libro aperto.
Chi ti chiude come un libro letto.
Chi ti scrive come un libro bianco.
Chi ha perso il segnalibro, chi voleva leggerti
ma le emozioni non sono in saldo.
Chi ti ha sfogliato e riposto sullo scaffale.
Chi ti ha portato a casa e messo in libreria.
Forse un giorno qualcuno ti legge sul serio
dalla copertina all'ultima pagina,
e ti porta con sé come il dono più prezioso".
Questa fu la mia scrupolosità: fui sempre consapevole nel camminare avanti e indietro, al punto ch’ero sempre colmo di compassione perfino per una goccia d’acqua, attento a non ferire alcuna delle minuscole creature annidate tra le fessure del terreno. Tale era la mia scrupolosità.