Viviamo in un mondo dove il funerale conta più del morto, il matrimonio più che l'amore e il fisico più che l'intelletto.
Viviamo nella cultura del contenitore, che disprezza il contenuto.
Quella era l'amicizia siciliana, la vera, che si basa sul non detto, sull'intuìto: uno a un amico non ha bisogno di domandare, è l'altro che autonomamente capisce e agisce di conseguenza.