Le mie parole sono sassi precisi e aguzzi pronti da scagliare su facce vulnerabili e indifese. Sono nuvole sospese, gonfie di sottintesi che accendono negli occhi infinite attese.
Se essere egocentrico significa credere in ciò che faccio e nella mia arte o nella mia musica, allora sotto quell’aspetto puoi chiamarmi così… Io credo in quello che faccio, e lo dico.