Di fronte alla tragedia di decine di migliaia di profughi che fuggono dalla morte per la guerra e per la fame, e sono in cammino verso una speranza di vita, il Vangelo ci chiama, ci chiede, ad essere ‘prossimi’ dei più piccoli e abbandonati. A dare loro una speranza concreta. Non soltanto dire: “Coraggio, pazienza!…”
Molti attori lavorano duramente nell’oscurità, senza mai affrontare le luci della ribalta. Ma, se affini la tua arte, se la curi con diligenza, puoi ritrovarti a interpretare il ruolo della tua vita.