Amor, che al cor gentil ratto s’apprende, prese costui della bella persona che mi fu tolta; e il modo ancor m’offende. Amor, che a nullo amato amar perdona, mi prese del costui piacer sì forte, che, come vedi, ancor non m’abbandona.
Col "senno di poi" si comprende sempre tutto... Ci vorrebbe un "senno di prima" per farsi meno male.Chiarasandra Trevisan
Fabio Volo

