Vince chi è onesto, chi è semplice, chi non gioca sporco. Vince chi nella vita ha sempre combattuto, consapevole che per raggiungere le mete prefisse deve rimboccarsi le maniche, alzarsi e combattere.
Questa fu la mia scrupolosità: fui sempre consapevole nel camminare avanti e indietro, al punto ch’ero sempre colmo di compassione perfino per una goccia d’acqua, attento a non ferire alcuna delle minuscole creature annidate tra le fessure del terreno. Tale era la mia scrupolosità.