C'è quel gesto che fanno le donne, poco prima di iniziare qualcosa. Quel gesto di raccogliersi i capelli con entrambe le mani, e fissarli con un elastico sopra la testa. Un attimo dopo tirano su le spalle con fare da generale in battaglia e dicono: "Cominciamo".
La poesia è distacco, lontananza, assenza, separatezza, malattia, delirio, suono, e soprattutto, urgenza, vita, sofferenza. È l'abisso che scinde orale e scritto.