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FRASILANDIA

Oh, dì ancora qualcosa, angelo splendente, così glorioso in questa notte, lassù, sopra la mia testa, come un messaggero alato del cielo quando abbaglia gli occhi stupiti dei mortali, che si piegano all’indietro per guardarlo varcare le nubi che si gonfiano pigre, e alzare le vele nel grembo dell’aria.

Oh, dì ancora qualcosa, angelo splendente, così glorioso in questa notte, lassù, sopra la mia testa, come un messaggero alato del cielo quando abbaglia gli occhi stupiti dei mortali, che si piegano all’indietro per guardarlo varcare le nubi che si gonfiano pigre, e alzare le vele nel grembo dell’aria.

Beati coloro che si baceranno sempre al di là delle labbra, varcando il confine del piacere, per cibarsi dei sogni.
Alda Merini
Cibi condimentum esse famem - La fame è il condimento del cibo
Marco Tullio Cicerone