Quando ognuno
avrà imparato a guardare
a casa sua,
nel suo animo,
nel suo cuore,
il suo disordine,
la sua incoerenza,
le sue abitudini,
le sue fatiche,
i suoi ritardi,
la sua maleducazione,
la sua pigrizia,
i suoi limiti,
i suoi sbagli,
il suo orgoglio,
la sua ostinatezza,
non gli avanzerà di giudicare alcuno,
né di credersi superiore,
né di ritenersi migliore di altri.
Semplicemente,
non gli resterà altro tempo
se non quello per correggersi e proporsi di essere oggi...
migliore di ieri.
Coloro che ci hanno lasciati non sono degli assenti, sono solo degli invisibili: tengono i loro occhi pieni di gloria puntati nei nostri pieni di lacrime.