Garraty si chiese se le sue gambe si sarebbero bloccate. Pensava di no, ma era una cosa che avrebbe saputo con certezza solo al momento opportuno... Ed era un pensiero terribile.
Penso a come contiamo poco, come tutti contino poco; com’è travolgente e frenetica e imperiosa la vita, e come tutte queste moltitudini annaspino per restare a galla.