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FRASILANDIA

L’invidioso mi loda senza saperlo.

L’invidioso mi loda senza saperlo.

Ero tornato, ero sbucato, avevo fatto fortuna – dormivo all’Angelo e discorrevo col Cavaliere – ma le facce, le voci e le mani che dovevano toccarmi e riconoscermi, non c’erano più. Da un pezzo non c’erano più.
Cesare Pavese
Quando ci lasciavamo, non ci pareva di separarci, ma di andare ad attenderci altrove.
Cesare Pavese