La donna non è vittima di una misteriosa fatalità. Non si deve arrivare alla conclusione che le sue ovaie le condannano a vivere eternamente in ginocchio.
Sono femminista nel senso di voler ridare alle donne la dignità umana, e la capacità di utilizzare il cervello. Ma non nel senso del motto «l'utero è mio e lo gestisco io»: quella è una stupida frase, che non ha senso. Io credo che l'utero sia sì della donna, ma che il suo frutto sia anche dell'uomo che sta con lei.