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FRASILANDIA

Sei la mia schiavitù, sei la mia libertà, sei la mia carne che brucia come la nuda carne delle notti d’estate. Sei la mia patria tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi tu, alta e vittoriosa. Sei la mia nostalgia di saperti inaccessibile nel momento stesso in cui ti afferro.

Sei la mia schiavitù, sei la mia libertà, sei la mia carne che brucia come la nuda carne delle notti d’estate. Sei la mia patria tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi tu, alta e vittoriosa. Sei la mia nostalgia di saperti inaccessibile nel momento stesso in cui ti afferro.

Tu non sei quello che sembri nei momenti di tristezza. Sei molto di più.
Paulo Coelho
Quando si considera un’esistenza come quella di Roma, vecchia di oltre duemila anni e più, e si pensa che è pur sempre lo stesso suolo, lo stesso colle, sovente perfino le stesse colonne e mura, e si scorgono nel popolo tracce dell’antico carattere, ci si sente compenetrati dei grandi decreti del destino.
Johann Wolfgang von Goethe