Mi chiamo Dexter e non so che cosa sono. Ma di certo so che c’è qualcosa di oscuro in me… e lo nascondo. Sicuramente non ne parlo, ma… c’è. Sempre. Questo oscuro passeggero.
La vidi che mi guardava con quegli occhi un poco obliqui, occhi fermi, trasparenti, grandi dentro. Io non lo seppi allora, non lo sapevo l’indomani, ma ero già cosa sua, preso nel cerchio dei suoi occhi, dello spazio che occupava.