Quello che non diciamo si accumula nel corpo, si trasforma in insonnia, in nodi in gola, in nostalgia, in errore, nel dubbio, in un amara tristezza.
Quello che non diciamo non muore, quello che non diciamo ci uccide.
Ho la sensazione di durare troppo, di non riuscire a spegnermi: come tutti i vecchi le mie radici stentano a mollare la terra. Ma del resto dico spesso a tutti che quella croce senza giustizia che è stato il mio manicomio non ha fatto che rivelarmi la grande potenza della vita.