Il nostro presidente Obama, eletto due volte, abita in una casa che fu costruita dagli schiavi. Non possiamo cancellare errori gravissimi, ma dobbiamo per gli USA e per il mondo sempre bandire ogni forma di discriminazione.
Fatta eccezione, forse, per la sala da pranzo di mia madre, non vi è niente di più ordinato, al mondo, di Wimbledon. Anzi, a essere precisi non è neanche una questione di ordine: è piuttosto l'inaudita pretesa di ricondurre a una disciplina certa ogni frammento della realtà, che siano i fiori di un'aiuola o il flusso di migliaia di persone quando parte l'acquazzone.