La mia anima è una misteriosa orchestra; non so quali strumenti suoni e strida dentro di me: corde e arpe, timpani e tamburi. Mi conosco come una sinfonia.
Una signora venne da me un giorno e disse: “Signore! Lei è ubriaco “, al che ho risposto “Oggi sono ubriaco, ma domani sarò sobrio. Lei invece resterà brutta”.