Tutt’a un tratto il ricordo è apparso davanti a me. Il sapore, era quello del pezzetto di madeleine che la domenica mattina a Combray (perché nei giorni di festa non uscivo di casa prima dell’ora della messa), quando andavo a dirle buongiorno nella sua camera da letto, zia Leonie mi offriva dopo averlo intinto nel suo infuso di tè o di tiglio.
A te che mi hai trovato all'angolo coi pugni chiusi Con le mie spalle contro il muro pronto a difendermi Con gli occhi bassi stavo in fila con I disillusi Tu mi hai raccolto come un gatto e mi hai portato con te A te io canto una canzone perché non ho altro Niente di meglio da offrirti di tutto quello che ho Prendi il mio tempo e la magia che con un solo salto Ci fa volare dentro all'aria come bollicine A te che sei Semplicemente sei Sostanza dei giorni miei