In quelle estati che hanno ormai nel ricordo un colore unico, sonnecchiano istanti che una sensazione o una parola riaccendono improvvisi, e subito comincia lo smarrimento della distanza, l’incredulità di ritrovare tanta gioia in un tempo scomparso e quasi abolito.
In quelle estati che hanno ormai nel ricordo un colore unico, sonnecchiano istanti che una sensazione o una parola riaccendono improvvisi, e subito comincia lo smarrimento della distanza, l’incredulità di ritrovare tanta gioia in un tempo scomparso e quasi abolito.
In quelle estati che hanno ormai nel ricordo un colore unico, sonnecchiano istanti che una sensazione o una parola riaccendono improvvisi, e subito comincia lo smarrimento della distanza, l’incredulità di ritrovare tanta gioia in un tempo scomparso e quasi abolito.
Odio queste cicatrici perché mi fanno sentire diverso. Posso nasconderle da tutti, ma non da me stesso. È un armatura cresciuta col tempo. Ogni ferita è un passaggio che porta al lato migliore di noi.
Ti parlavo, nella notte non avevo sogni per dormire. Ti cercavo, nelle pagine di un libro ancora da finire senza voce, adesso prendo a pugni tutte le parole dette a caso.