L’Inter è spiritualità, è un modo di vivere, di essere. Un’avventura storica straordinaria: sconfitte, vittorie di Pirro, casualità, è sempre un sabato del villaggio. L’interista è programmato geneticamente alla sconfitta, noi la vittoria non sappiamo come gestirla.
E la vita va avanti.
Tra alti e bassi.
Tra inverni ed estati.
Tra gioie e dolori.
Tra vittorie e sconfitte.
Forse non sempre come la
vorremmo, ma la vita va avanti.
E l’importante è che non si fermi.