Aveva un'idea tutta sua: un'idea che potremmo quasi definire da virologo. Lui pensava che si potessero curare il razzismo e l'odio, letteralmente curare tramite delle iniezioni di musica e amore nella vita delle persone.
Ricordi sbocciavan le viole Con le nostre parole "Non ci lasceremo mai, mai e poi mai" Vorrei dirti ora le stesse cose ma come fan presto, amore, Ad appassire le rose Così per noi L'amore che strappa i capelli è perduto ormai Non resta che qualche svogliata carezza E un po' di tenerezza