C’è un mare grandissimo su cui navigare ma tu mi vuoi affondare e non è normale e non esiste un esercito più forte delle mie parole anche se combattere contro di te è una guerra mondiale.
Fu il giornale portoghese “Bola” – dopo la finale di Coppa dei Campioni con il Benfica – a soprannominarmi El Beatle perché ero un inglese con i capelli lunghi. Quel soprannome mi sarebbe rimasto appiccicato per un po’.