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FRASILANDIA

Troppo cerebrale per capire che si può star bene senza Calpestare il cuore  Ci si passa sopra almeno due o tre volte i piedi come sulle aiuole  Leviamo via il tappeto e poi mettiamoci dei pattini  Per scivolare meglio sopra l’odio  Torre di controllo, aiuto, sto finendo l’aria dentro al serbatoio  Potrei ma non voglio fidarmi di te  Io non ti conosco e in fondo non c’è  In quello che dici qualcosa che pensi  Sei solo la copia di mille riassunti  Leggera leggera si bagna la fiamma  Rimane la cera e non ci sei più

Samuele Bersani

Ciao ciao ai tuoi orecchini con il simbolo della pace te li ho comprati io d’estate al mercatino dei freak. Non mi hai nemmeno detto grazie ma ti sei fermata lì a ballare.

Samuele Bersani

L’amicizia che non passerà mai. Mi sento male a un osso per l’umidità, ahi. Avevo voglia di prestarti qualche cosa o solamente di riuscire a fare tardi con la scusa di parlarti, e di toccarti e di salvarti.

Samuele Bersani

En e Xanax non si conoscevano prima di un comune attacco di panico e subito filarono all’unisono.

Samuele Bersani

En e Xanax quando litigavano avrebbero potuto fermare anche il traffico di New York o uccidersi al telefono.

Samuele Bersani

Non riesco a sciogliermi ed è per questo che son qui e tu lontana dei chilometri, che dormirai con chi sa chi adesso lì.

Samuele Bersani

Come un giocoliere spendi tutto il tempo a cercare il senso gravitazionale che non c’è.

Samuele Bersani

Tu hai la mia pietà per l’odio che ti ha nutrito di bugie. Io ti perdono anche in nome di una mia grande libertà, le scelte sono mie.

Samuele Bersani

Ci sei anche tu prima di andare via. Se rimango ancora qui è come se morissi e guardandomi allo specchio ad un tratto sparissi.

Samuele Bersani

Io vivo inseguito dalle videoteche che non hanno mai dei titoli per me. Non ne ho ridato mai uno indietro. È un segreto che sai soltanto te.

Samuele Bersani

Gli anni ’70 avrei lasciato tutto per seguire un corso di campana tibetana con il mio cane e l’amaca, dormendo sospeso a due stelle nel cielo.

Samuele Bersani

La verità sparisce dai gradini sotto il portico restano cocci di bugia, così che i sogni s’infilano come soldi nelle fodere dei cappotti, dalla fessura scucita ci passano quasi tre dita per poco non cadono nel bosco del povero vicino al custode ringhioso e spelacchiato.

Samuele Bersani

Ti ho mandata via sento l’odore della città, non faccio niente, resto chiuso qua. Ecco un altro dei miei limiti. Io non sapevo dirti che solo a pensarti mi dà i brividi anche a uno stronzo come me.

Samuele Bersani

Stava facendosi harakiri chiuso in un cinema porno francese ma dopo i primi tentativi “non è il momento” disse, poi si arrese agli sviluppi della trama, alla profondità dei dialoghi.

Samuele Bersani

Canzoni d’amore altamente nocive per un cuore già troppo pulsante. Sapendo che in giro non c’era un dottore, non stava mai lì ad ascoltarle.

Samuele Bersani

Dentro al replay per un attimo c’ero e anche lei ma in quel momento qualcosa ho cancellato. Si è fermato il tempo, la sua regolarità.

Samuele Bersani

Ecco spuntare da un mondo lontano, l’ultimo mostro peloso e gigante. L’unico esempio rimasto di mostro a sei zampe.

Samuele Bersani

Se n’è andata via, resta la scenografia. Felicità. Ricordare è un pericolo. Come si elimina un quintale di fosforo?

Samuele Bersani

Le mie parole sono sassi precisi e aguzzi pronti da scagliare su facce vulnerabili e indifese. Sono nuvole sospese, gonfie di sottintesi che accendono negli occhi infinite attese.

Samuele Bersani

Dicono loro che sono scienziati affermati, classe di uomini scelti e di gente sicura. Ma l’unica cosa evidente è che il mostro ha paura. Il mostro ha paura.

Samuele Bersani